martedì 4 novembre 2008

Depurazione, «ora ridateci i soldi»La Corte Costituzionale si è espressa sulla tassa: "è illegittima se il servizio non viene reso".


La Costiera Amalfitana si mobilita


di Andrea Pellegrino (cronache del mezzogiorno)


«Il depuratore non funziona? La tassa è illegittima». Le richieste di rimborso verso i gestori di impianti idrici e di depurazione sono già partite da tutti i comuni della Costiera Amalfitana. Da Vietri sul Mare a Ravello e Praiano, la sentenza della corte costituzionale ha avviato la procedura a tutela dei cittadini che da anni pagano un servizio non reso. I depuratori, infatti, sono quasi tutti non funzionanti nei comuni della Divina Costa, dove i cittadini, anche attraverso comitati, da tempo sollevano la vicenda. Proprio quest'ultima estate il non funzionamento degli impianti, tra l'altro aveva creato non pochi problemi per la balneazione. Insomma oltre il danno la beffa. Almeno fino alla sentenza del 10 ottobre scorso della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittime le somme richieste dai comuni per la depurazione delle acque laddove non ci sia un impianto di depurazione. Maiori è uno dei comuni che impone il pagamento di una tariffa per un servizio non erogato, così come Ravello, Praiano e Vietri sul Mare. Proprio da Maiori la prima azione per il recupero delle somme, promossa dalla minoranza, ed in particolare da Valentino Fiorillo. La voce “depurazione”, tra l'altro, rappresenta un terzo dell´importo delle bollette dell´acqua. «Il gruppo Civitas - spiega Fiorillo di Maiori - ha formalmente richiesto l´immediata restituzione ai cittadini di quanto illegittimamente percepito negli anni e attualmente disponibile su un fondo vincolato (più di 500.000 euro). Quanto accantonato non potrebbe essere utilizzato per altri scopi». . Ci auguriamo - prosegue il consigliere comunale d’opposizione di Maiori - che l´amministrazione comunale non costringa i cittadini ad intraprendere azioni legali per veder riconosciuto un proprio diritto ribadito dalla Suprema Corte. Restiamo in attesa di un doveroso riscontro e daremo l´opportuna assistenza ai cittadini laddove l´amministrazione comunale non si attivasse nella restituzione delle somme dovute. Ricordiamo che grazie all´ignavia della maggioranza sono stati persi anche i finanziamenti regionali per la costruzione del depuratore». Ed in merito alla recente pronuncia della Corte, l'opposizione ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale sull'argomento. «E' un peccato che l´amministrazione Comunale di Praiano - spiega il consigliere regionale e comunale Salvatore Gagliano - non abbia aderito in passato alle nostre sollecitazioni di non addebitare una tassa non dovuta, visto che Praiano è sprovvista di qualsiasi forma di depurazione. Questa pronuncia della Corte Costituzionale ha messo la parola fine all´argomento ed ora il Comune di Praiano sarà tenuto a restituire gli importi ai cittadini, almeno per gli ultimi cinque anni». Dopo anni di proteste e battaglie, dunque, la Corte costituzionale pone la parola fine alla vicenda che tanto ha fatto discutere soprattutto in Costiera Amalfitana.

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